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Vincenzo Marino è un artista contemporaneo italiano che utilizza la pittura per esplorare le contraddizioni della società moderna e il rapporto tra essere umano, tecnologia e identità.
La sua ricerca si concentra su temi come l'alienazione, la disconnessione emotiva, il progresso tecnologico e il bisogno universale di significato e connessione. Attraverso un linguaggio figurativo arricchito da elementi simbolici e atmosfere surreali, costruisce scenari sospesi tra realtà e immaginazione, nei quali figure solitarie, astronauti e paesaggi metafisici diventano metafore della condizione umana contemporanea.
Le sue opere trasformano osservazioni sociali e riflessioni personali in narrazioni visive che invitano lo spettatore a interrogarsi sui paradossi del presente. Pur affrontando temi legati all'isolamento e alle fragilità della società contemporanea, il suo lavoro mantiene uno sguardo aperto alla possibilità di cambiamento e crescita.
Attraverso immagini evocative e composizioni essenziali, Marino crea spazi di contemplazione nei quali la riflessione individuale si intreccia con domande più ampie sul futuro dell'umanità.
Pur raccontando l'alienazione e le fragilità del presente, il suo lavoro nasce dalla convinzione che consapevolezza, empatia e immaginazione possano ancora aprire nuove possibilità per il futuro dell'umanità.

Vincenzo Marino

Vincenzo Marino

Vincenzo Marino

Vincenzo Marino




Dipingo per osservare il mondo da una distanza simbolica.
Nelle mie opere compare spesso la figura dell'astronauta, non come eroe della conquista spaziale, ma come metafora dell'essere umano contemporaneo. È un esploratore silenzioso che attraversa paesaggi reali e mentali, cercando di orientarsi tra progresso tecnologico, sovraccarico informativo e crescente disconnessione emotiva.
Sono affascinato dalle contraddizioni del nostro tempo. Viviamo nell'epoca della comunicazione globale, eppure la solitudine sembra sempre più diffusa. Disponiamo di strumenti straordinari per connetterci, ma spesso fatichiamo a comprendere noi stessi e gli altri. Questa tensione tra vicinanza e distanza, tra evoluzione e smarrimento, è il punto di partenza della mia ricerca artistica.
Attraverso ambientazioni sospese, spazi silenziosi e immagini simboliche, cerco di trasformare questioni sociali e collettive in esperienze visive intime. Non mi interessa fornire risposte definitive. Preferisco creare immagini capaci di generare domande, riflessioni e interpretazioni personali.
L'astronauta diventa così uno specchio. Dietro il casco non c'è un individuo specifico, ma una condizione condivisa: il bisogno di appartenenza, la ricerca di significato e il desiderio di immaginare un futuro migliore.
Pur affrontando temi legati all'alienazione e alle fragilità della società contemporanea, il mio lavoro non nasce da una visione pessimistica. Al contrario, è alimentato dalla convinzione che l'umanità possieda ancora la capacità di evolvere, comprendersi e costruire nuove forme di connessione.
Ogni dipinto rappresenta un invito a fermarsi, osservare e riflettere sul mondo che stiamo creando e sul ruolo che scegliamo di avere al suo interno.
2026 – Elisa Pritzker
Owner & Director, Pritzker Studio & Gallery
Singulart – Expert Feedback
"Un portfolio coinvolgente, coerente e inconfondibilmente personale."
"In questa fase non vedo aspetti specifici da migliorare né nelle opere né nei materiali presentati."
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